La prima fase consiste nella
creazione di una mappa concettuale ingenua.
Insieme ad un gruppo di lavoro
abbiamo individuato il tema centrale, quello dell’Ambiente, e ognuno di noi ha
individuato delle parole chiave di nostra conoscenza correlate all’argomento. I
termini sono stati distribuiti poi, attorno al tema scelto, creando così una
prima bozza della mappa.
La seconda fase consiste nella
costruzione di una mappa concettuale ristrutturata. In questo passaggio i
termini correlati all’argomento sono stati raggruppati in tre diverse aree
semantiche, ovvero la geografia degli elementi, l’inquinamento, l’educazione
ambientale. Il tutto è stato disposto spazialmente in una seconda mappa.
La terza fase è quella della
creazione della mappa finale.
Attraverso la ricerca in internet delle parole
chiave individuate nella mappa, sono emersi altri concetti che hanno arricchito
i termini presenti creando delle relazioni e delle connessioni tra le nuove
conoscenze e quelle preesistenti. Partendo dalla geografia degli elementi,
strettamente correlati alle problematiche dell’inquinamento con l’individuazione
di cause e conseguenze, si termina poi, con l’educazione ambientale e la messa
in evidenza di interventi a favore della tutela e del rispetto dell’ambiente e
campagne di sensibilizzazione delle nuove generazioni. La scelta dei colori non
è casuale, ma sta ad evidenziare le diverse aree tematiche.
Personalmente trovo
questo metodo molto produttivo in quanto costituisce un importante strumento
per acquisire nuove conoscenze, per ampliare il lessico e facilitare la
comprensione dei concetti attraverso le loro relazioni.
Gruppo di lavoro: Daniela Schiavone, Giuliana Paga, Adele Moauro.
Le tre mappe realizzate con C-MAP



